Conoscere la Turchia

 

Per non correre il rischio di trovarsi spaesati di fronte alle tante notizie che vengono date nei vari luoghi di visita, è consigliabile dedicare un po’ di tempo a letture selezionate prima della partenza. È utile poi avere un inquadramento storico e geopolitico del paese, che nell’aerea mediorientale rappresenta un caso peculiare. Per approfondire si potranno seguire altri suggerimenti in un momento successivo. Eccovi dunque i nostri consigli.

 

 

Le guide

Ovviamente ce ne sono di vario tipo. L’unica guida che tiene insieme più aspetti è Guida biblica, patristica, archeologica e turistica di Paolo Bizzeti, pubblicata da EDB nel 2014, comprensiva di brani biblici, letture patristiche, itinerari, mappe, cronologia, glossario e informazioni pratiche. Da segnalare anche In Turchia sulle orme di Paolo di Giovanni Uggeri (LEV, 2013), in cui vengono ripercorse sul piano topografico le strade, le regioni e le città privilegiate dall’Apostolo per portare la Buona Notizia e ne vengono evidenziate le caratteristiche storiche, culturali, urbanistiche, monumentali ed archeologiche. Punta invece sull’abbondante repertorio fotografico e le immagini da cartolina la Guida alla Turchia. I luoghi di San Paolo e delle origini cristiane di Luigi Padovese e Oriano Granella (San Paolo, 2008).

 

Storia e geopolitica

È difficile trovare libri specifici sulla Turchia che abbraccino passato lontano e recente. Bisogna ripiegare su più titoli e monografie. Per restare su tempi più vicini, lo storico olandese Erik J. Zürcher, dopo la prima uscita del suo volume sulla storia turca nel 1993 in seguito aggiornato, ha pubblicato una versione completamente rinnovata che arriva fino al fallito golpe del luglio 2016: Porta d’Oriente. Una storia della Turchia dal Settecento a oggi (Donzelli, 2016). Altro volume meritevole è Il crollo dell’impero ottomano. La guerra, la rivoluzione e la nascita del moderno Medio Oriente. 1908-1923 di Sean McMeekin (Einaudi, 2017): il libro nasce da una serie di ricerche svolte negli archivi turchi e russi, solo di recente consultabili, e utilizzando inedite fonti inglesi, tedesche, francesi, americane e austro-ungariche. Più snello è La fine dell’impero ottomano di Giorgio Del Zanna, uscito nel 2013 per i tipi de Il Mulino, in cui l’autore racconta i decenni che dalla fine dell’Ottocento alla Grande Guerra portarono alla dissoluzione dell’impero ottomano e alla nascita della Repubblica turca nel 1923. Per una narrazione dei processi politici e storico-sociali che hanno portato dalla nascita della Repubblica turca alla complessa articolazione della società turca contemporanea: La Turchia contemporanea. Dalla repubblica kemalista al governo dell’AKP di Lea Nocera (Carocci, 2011). Nella saggistica, un buon libro è La Turchia bussa alla porta. Viaggio nel paese sospeso tra Europa e Asia di Carlo Marsili (Egea, 2011). Già ambasciatore in Turchia dal 2004 al 2010, Marsili tocca temi ad ampio raggio, aggiungendo aneddoti ed episodi vissuti in prima persona: dalle minoranze etniche alla condizione femminile, dalle contraddizioni dell’islamismo moderato alla questione armena, dalla stratificazione sociale alla classe politica e ai partiti, dai mezzi di comunicazione alla lotta per la libertà di stampa, allo sviluppo economico, al ruolo dell’esercito e alla politica interna ed estera, fino alla presenza italiana. Nello stesso 2011 uscì anche Il pendolo turco. La Turchia contemporanea fra passato e futuro di Alessandro Aruffo (Datanews), in cui non si trova una sequenza cronologica ma uno scandire di tematiche esposte in modo semplice e chiaro. Infine, per approfondire la figura del «padre della patria»: Atatürk. Il fondatore della Turchia moderna di Fabio Grassi (Salerno ed., 2009), di fatto la prima vera biografia scientifica in lingua italiana di un uomo che ha segnato il destino di una nazione.

 

Istanbul

Per notizie specifiche su Istanbul, molto godibili sono i volumi I segreti di Istanbul di Corrado Augias (Einaudi, 2016), una sorta di racconto romanzato della città in cui emerge il suo potere attrattivo e avvolgente; Mezzanotte a Istanbul. Dal crollo dell’impero alla nascita della Turchia moderna di Charles King (Einaudi, 2015), che nella sua prosa elegante ridà vita a un’epoca tragica e fantastica in cui l’antica capitale dell’impero ottomano si ritrovò nel giro di pochi anni sbalzata dal Medioevo al mondo moderno; Istanbul. Seduttrice, conquistatrice, sovrana di Franco Cardini (Il Mulino, 2014), un libro che, dietro alla megalopoli brulicante di vita, cerca ancora la città incantata del passato.

 

Le Minoranze

Per affrontare il tema delle minoranze e addentrarsi in questioni spinose, eccovi alcuni strumenti utili. Partiamo dalle ultime uscite segnalando Il musulmano errante. Storia degli alauiti e dei misteri del Medio Oriente di Alberto Negri (Rosenberg & Sellier, 2017). Più ad ampio raggio Regni dimenticati. Viaggio nelle religioni minacciate del Medio Oriente di George Russell (Adelphi, 2016), un affascinante affresco delle minoranze religiose mediorientali, spesso emarginate se non perseguitate. Sulla questione armena, numerose le uscite in occasione dell’anniversario del 2015. Menzioniamo Il martirio degli armeni. Un genocidio dimenticato di Marco Impagliazzo, uno dei primi storici italiani a occuparsi del tema (Ed. La Scuola, 2015); Il genocidio armeno. 100 anni di silenzio. Lo straordinario racconto degli ultimi sopravvissuti di Alessandro Aramu, Anna Mazzone, Gian Micalessin (Arkadia, 2015), un testo che oltre alle toccanti testimonianze raccolte a Yerevan, mette in parallelo i fatti del secolo scorso con l’attualità. Un libro minuto ma intenso è Pro Armenia: voci ebraiche sul genocidio armeno a cura di Francesco Alberti e Fulvio Cortese (Giuntina, 2015), quattro testimonianze sul genocidio armeno. Nel 2008 la San Paolo ha pubblicato il racconto dal diario inedito di un missionario francese datato 1909, riportato alla luce da un giovane giornalista de «Le Figaro», Raphaël Stainville dal titolo: Grande Male. Medz Yeghern. Turchia 1909. Un testimone del massacro degli Armeni. Per finire sull’argomento, un volume imprescindibile è il celebre romanzo storico di Franz Werfel, I quaranta giorni del Mussa Dagh, uscito per la prima volta nel 1933, oggi ristampato da Corbaccio e, per restare in ambito letterario ma passando in Italia, La masseria delle allodole di Antonia Arslan uscito per la prima volta nel 2004 per Rizzoli. Sulla questione cipriota e le relazioni greco-turche: Greci e Turchi tra convivenza e scontro di Vincenzo Greco (Franco Angeli, 2007). Per riflettere sulla concezione dell’identità ed essere aiutati a cogliere le diversità culturali dei paesi sorti dallo sfaldamento dell’impero ottomano, agile e incisivo è Le molte identità del Medio Oriente di Bernard Lewis (Il Mulino, 2011). Nello stesso ambito, circoscritto però alla Turchia, I volti della Turchia. Come cambia un paese antico di Adriana Destro (Carocci ed., 2012).

 

Sufismo

Per chi fosse interessato al sufismo, alla storia e al simbolismo dei dervisci, un testo di riferimento è Vita di un derviscio. Dottrina e rituali nel sufismo del XVII secolo di Alberto Fabio Ambrosio (Carocci ed., 2014).

 

Testimoni del nostro tempo

Testi obbligati sono Lettere dalla Turchia di don Andrea Santoro (San Paolo, 2017) e Don Andrea Santoro. Come un granello di senape (San Paolo, 2017) che raccoglie dieci anni di omelie, riflessioni e testimonianze del sacerdote assassinato il 5 febbraio 2006. Per riscoprire il contributo fondamentale al dialogo da parte del delegato apostolico in Grecia e Turchia, futuro Giovanni XXIII: Vescovo e pastore. Angelo Giuseppe Roncalli delegato apostolico in Turchia di Mariagrazia Zambon (San Paolo, 2013). Segnaliamo inoltre La via dello stupore. Dieci anni nella Turchia dell’Est di Roberto Ugolini (Pardes ed., 2011) insieme di racconti, lettere e scritti vari dall’estremo est del paese.