Conoscere la Terra del Santo

 

Prima di mettersi in viaggio, è saggio prepararsi con un po’ di anticipo anche dal punto di vista culturale ed è utile munirsi di una buona guida. Eccovi dunque una piccola «bussola bibliografica» per orientarvi nel mare magnum in circolazione.

 

 

Le guide

Ovviamente ce ne sono molte e di vario tipo. Tra quelle religiose, la più completa e aggiornata è Terra Santa. Guida francescana per pellegrini e viaggiatori di Heinrich Fürst e Gregor Geiger, uscita nel 2017. Si tratta della guida ufficiale della Custodia di Terra Santa per santuari, siti archeologici ed escursioni bibliche in Israele, Palestina, Giordania e Sinai. Ricca di riferimenti biblici per ogni località, include mappe delle città e piantine dei siti, 245 luoghi descritti in 800 pagine e comprende anche gli orari di apertura dei siti e le informazioni sui mezzi di trasporto. In alternativa, rimane valida l’ormai classica Guida biblica e turistica della Terra Santa di Paolo Acquistapace, Ernani Turri. Per chi volesse approfondire la Palestina cristiana poi, un agile strumento è La Palestina cristiana I-VII secolo di Michele Piccirillo, che traccia la storia della provincia romana di Palestina dalla fondazione nel 6 d.C. fino alla battaglia dello Yarmuk nel 636, quando i territori confluirono in una nuova entità imperiale di natura religiosa differente. Della stessa casa editrice, EDB di Bologna, è anche la Guida alle comunità cristiane di Terra Santa. Diversità e fede nei luoghi di Gesù di Pier Giorgio Gianazza, che aiuta a districarsi nel dedalo costituito dalle oltre venti chiese di diverso rito presenti nella Terra del Santo.

 

La storia

Un libro imprescindibile per l’età antica è Storia di Israele dalle origini al periodo romano di Luca Mazzinghi. Il volume si indirizza a un lettore che affronta per la prima volta e senza preparazione specifica la storia di Israele: un manuale di base pensato come un ingresso al tema, uno strumento per comprendere meglio la Bibbia e il pensiero teologico di Israele alla luce del suo sviluppo storico. Venendo alla storia recente, due letture agili e accessibili sono Storia del Medio Oriente e Storia del Medio Oriente contemporaneo di Massimo Campanini, entrambi editi da Il Mulino. Si ripercorrono le vicende politiche dell’area che va dal Marocco all’Iran in due secoli di storia: dalla spedizione napoleonica in Egitto fino all’emergere dell’Isis e del fallito golpe turco. Altra possibilità, più corposa, è il libro di Jeremy Salt, La disfatta del Medio Oriente. Due secoli di interventi occidentali nei paesi islamici, pubblicato da Castelvecchi. Edito da Il Saggiatore invece, Cronache mediorientali è il voluminoso racconto di cent’anni di invasioni, tragedie e tradimenti da parte del grande inviato di guerra Robert Fisk.

 

Gerusalemme, la Città Santa

Una valida proposta è Gerusalemme. Storia di una città-mondo a cura di Vincent Lemire, edito da Einaudi (2017). Il libro offre una sintesi storica che presenta all’ampio pubblico i risultati delle più recenti scoperte archeologiche, i materiali d’archivio finora accessibili e i dibattiti più aggiornati. Un libro già un po’ datato ma che non perde smalto è l’opera del 1996, tradotta in italiano per Mondadori nel 1999, di Karen Armstrong, Gerusalemme. Storia di una città tra ebraismo, cristianesimo e islam (Mondadori). Sul versante della saggistica, due libri godibili che si leggono d’un fiato sono: Gerusalemme senza Dio. Ritratto di una città crudele di Paola Caridi (Feltrinelli, 2013) e Gerusalemme. Una storia di Franco Cardini (Il Mulino, 2012). Una prospettiva ebraica e laica, è quella offerta da Amos Elon in Gerusalemme. Città di specchi (Rizzoli, 2000): uno sguardo bonario, ironico, a tratti dissacrante, attento all’intreccio tra storia, cultura, geografia, politica, religione e arte. Volendo focalizzare gli aspetti archeologici, un punto di riferimento è l’Atlante di Gerusalemme. Archeologia e storia di Dan Bahat, uscito nel 2011 per Edizioni Messaggero Padova: si ripercorre la storia della città dalle sue origini ai giorni nostri, con oltre 400 immagini a colori, cartine, disegni e foto.

 

Il tema della pace

Commovente e sempre attuale ‒ e raccomandata! ‒ è la testimonianza di Izzeldin Abuelaish, Non odierò (Piemme, 2011), storia personale di un padre medico che vive sulla propria pelle il dramma del conflitto israeliano-palestinese ma che rifiuta di avere nemici. Un invito al dialogo, alla responsabilità e alla nonviolenza è quello che il Patriarca latino emerito di Gerusalemme Michel Sabbah consegna nel suo Voce che grida nel deserto (San Paolo, 2008). Di David Grossman è invece Con gli occhi del nemico. Raccontare la pace in un paese in guerra (Mondadori, 2007), che contiene, oltre al celebre discorso di commemorazione di Rabin pronunciato il 4 novembre 2006, due brevi saggi in cui l’autore racconta storie di personaggi in grado di far entrare il lettore nella pelle dell’altro, anche se questo è il «nemico». Per concludere, un nome e un titolo che non potevano mancare: il fondatore di Nevé Shalom, il «villaggio della pace», Bruno Hussar, Quando la nube si alzava. La pace è possibile (Marietti, 2006)